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domenica 31 marzo 2013

Un piccolissimo ricordo personale

Qualche anno fa, ero tranquillamente sdraiato al sole in una spiaggia -libera, una delle poche e piccole- di Alassio. A pochi metri da me c'era, su una sdraio un signore con la moglie. Il signore aveva gli occhiali e ogni tanto parlava con un forte (stavo per scrivere: terribile) accento milanese. Mi direte, "Sai la novità: i milanesi stanno ad Alassio come i Cinesi alla popolazione mondiale!". Poi mia moglie, che ha (o aveva) l'occhio più fino del mio, mi dice "Guarda che è lui!". Ma a me, la cosa non interessava più di tanto. Alla quinta volta, guardo meglio il sospettato  vicino. "Sì, forse è lui, però non gli rompo le scatole mentre prende il sole". Il vicino ad un certo punto si alza e si avvia verso il mare. Gli vado incontro e, porgendogli la mano, gli dico: "Ma lei, è lei o non è lei?". Lui mi guarda un po' stupito e mi risponde: "Sì, sono io". "Grazie per averci regalato canzoni bellissime!".
Qualche giorno dopo, Enzo Jannacci sfonda una vetrata di un ristorante con la sua macchina. Ad Alassio.

sabato 30 marzo 2013

PER ENZO JANNACCI



La morte di Enzo Jannacci suscita in me un dolore profondo.
Nel 1987 coordinavo per l'Italia la campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel corso di quella campagna - e momento centrale di essa - vi fu anche una settimana di iniziative a Viterbo in occasione del primo maggio: l'evento conclusivo della settimana fu un concerto di Enzo Jannacci.
Poiche' non mi sembra che altri abbiano ricordato in particolare l'impegno antirazzista di Jannacci e il suo concreto contributo alla campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, mi e' sembrato necessario scrivere queste righe, per ringraziarlo ancora, ed anche perche' - alcune casuali coincidenze hanno la forza disvelatrice dei simboli - la sua scomparsa avviene tragicamente nello stesso giorno della morte di altri due esseri umani mentre cercavano di attraversare il Mediterraneo per giungere in Italia, vittime innocenti dell'infame politica razzista praticata dallo stato italiano e dall'Unione Europea che rifiuta ospitalita' e nega il diritto umano alla liberta' di movimento nel mondo, praticando una sorta di apartheid su scala planetaria.
So che Enzo Jannacci avrebbe fatto quanto in suo potere per salvare le loro vite.
So che e' compito nostro continuare la lotta contro la violenza razzista.

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

Viterbo, 30 marzo 2013

Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: nbawac@tin.it e centropacevt@gmail.com , web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/ 
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giovedì 28 marzo 2013

NUOVE INIZIATIVE DEL CENTRO CULTURALE VALDESE


Venerdì 5 aprile alle 21 a Pinerolo, presso la chiesa valdese in via dei Mille 1 avrà luogo la serata storica "Presbiteri ed altro intorno" a cura di Gloria Rostaing. Ingresso libero.

Martedì 2 aprile alle ore 21 presso il Centro culturale valdese, saletta audiovisivi al piano seminterrato, ha inizio il Seminario sul cinema condotto da Alberto Corsani dal titolo: "Paesaggio e spiritualità". Sul sito internet fra gli appuntamenti è possibile scaricare il programma.

Martedì 9 aprile, con ritrovo alle 20,30 presso il Centro culturale valdese, "A spasso per musei e luoghi storici valdesi" porterà alla Gianavella. Chi fosse interessato/a si metta in contatto con il barba al n. 0121 95 02 03.
 Anticipo inoltre che il 20 aprile, alle ore 15,30 presso il Centro culturale, per la serie "Sabato al museo" e in occasione del prossimo 25 aprile, vi sarà l'apertura dell'esposizione sulla Resistenza. e "Resistenza nella storia valdese", un percorso a ritroso nella storia valdese con letture e analisi delle varie forme di resistenza. Per adulti. Ingresso ridotto a euro 3,50 per tutti/e.

Grazie per l'attenzione e i migliori saluti.
Ines Pontet
Segreteria generale
Fondazione Centro Culturale Valdese
Via Beckwith 3
10066 Torre Pellice (To)
tel. +39 (0) 121 93 21 79
www.fondazionevaldese.org
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lunedì 25 marzo 2013

UNA PERSONA, UN VOTO. LETTERA APERTA ALL'ONOREVOLE BERSANI. CON UNA PICCOLA NOTA MIA


"UNA PERSONA, UN VOTO". UNA LETTERA APERTA ALL'ON. BERSANI

Gentile on. Bersani,

le scriviamo in quanto, avendo lei ricevuto l'incarico dal Presidente della Repubblica di formare il nuovo Governo italiano, in questi giorni stara' predisponendo il programma sulla cui base ottenere la fiducia del Parlamento.

Le chiediamo di inserire nel suo programma di governo il seguente non piu' rinviabile obiettivo di civilta': il riconoscimento del diritto di voto (elettorato attivo e passivo) per le elezioni amministrative a tutti i residenti, cosi' da permettere al piu' presto ad oltre 4 milioni di nostri reali concittadini (burocraticamente definiti "stranieri", ma da anni e talvolta da decenni legalmente residenti in Italia - per non dire dei loro figli che nel nostro paese vi sono finanche nati) di far sentire la loro voce come elettori e come eletti negli enti locali, cosi' da esercitare un fondamentale diritto umano e contribuire ad inverare la democrazia nella composizione, la gestione e l'azione delle amministrazioni locali.

E' una proposta che, lo ricordera', era gia' all'ordine del giorno dei lavori parlamentari nel secolo scorso, e si impegno' per essa - tra molti altri - l'on. Nilde Iotti. Ed anche molti di noi che fummo pubblici amministratori in quegli anni ci impegnammo in tal senso.

Il razzismo si contrasta col riconoscimento dei diritti; la democrazia o e' inclusiva o non e'. Nulla osta in punto di diritto a tale riconoscimento. "Una persona, un voto".

Voglia gradire distinti saluti ed auguri di buon lavoro,

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

Viterbo, 25 marzo 2013

Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: nbawac@tin.ite centropacevt@gmail.com , web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e' una struttura attiva dagli anni Settanta ed opera per la pace e i diritti in iniziative sia di solidarieta' concreta che di ricerca, studio e formazione, con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza. Nel 2000 realizzo' il notiziario telematico quotidiano "Un uomo, un voto" a sostegno della campagna "per l'immediato riconoscimento del diritto di voto nelle elezioni amministrative a tutti gli stranieri regolarmente residenti in Italia". Il suo responsabile ha coordinato nel 1987 la campagna italiana di solidarieta' con Nelson Mandela allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano, ed ha promosso il primo convegno nazionale di studi sulla figura e l'opera di Primo Levi.

 "Concordo. Però, a mio parere, l'urgenza non è il diritto al voto ma a quello di cittadinanza. E questo significa abrogare la legge Bossi-Fini, razzista e perniciosa  quanto mai. senza abrograre questa legge, le altre mi paiono inutili"

giovedì 14 marzo 2013

"NOI SIAMO CHIESA" SI ASPETTA DAL NUOVO VESCOVO DI ROMA FRANCESCO I UN PONTIFICATO DEGNO DEL NOME CHE SI E' SCELTO



Il portavoce nazionale di “Noi Siamo Chiesa” Vittorio Bellavite ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Il messaggio che giunge al popolo cattolico e al mondo è quello del rinnovamento e della speranza in una Chiesa che sappia chiudere con gli scandali della curia e col suo centralismo mefitico; che faccia pulizia completa sulla questione dei preti pedofili; che sappia percorrere senza paure e reticenze le strade indicate dal Concilio Vaticano II; che sappia ascoltare al proprio interno ed usare la misericordia e non l’esclusione; che sappia dire  al mondo parole di pace fondata sulla giustizia; che sappia riaprire la strada dell’ecumenismo con le altre chiese cristiane e rapportarsi con le altre religioni; che sappia avere rapporti corretti con i poteri civili. Gli aderenti e i simpatizzanti di “Noi Siamo Chiesa”  hanno  ricevuto la benedizione del nuovo papa e hanno partecipato alla benedizione che egli ha chiesto per sé al popolo romano”.
Roma, 13 marzo 2013

POSTILLA MIA
Rimangono alcune problematiche e alcune ombre, come il rapporto con lo IOR e il periodo oscuro della feroce dittatura argentina... 

domenica 10 marzo 2013

A DUE ANNI DALLA CATASTROFE DI FUKUSHIMA

[Nonviolenti] A due anni dalla catastrofe di Fukushima
1 messaggio




Ricorre l'11 marzo il secondo anniversario della catastrofe di Fukushima.
In ricordo delle vittime si e' svolto domenica 10 marzo 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di commemorazione e di riflessione contro il nucleare civile e militare, in difesa della biosfera e della vita e i diritti di tutti gli esseri umani.
Nel corso dell'incontro sono state lette testimonianze e riflessioni sia di superstiti e familiari di vittime di crimini contro l'umanita' perpetrati attraverso armi atomiche, contaminazioni e disastri nucleari, sia di scienziate e scienziati, pensatrici e pensatori, che convocano l'umanita' a un impegno comune per la definitiva planetaria messa al bando sia delle armi che di tutti gli impianti atomici.

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

Viterbo, 10 marzo 2013

Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail:nbawac@tin.it e centropacevt@gmail.com , web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
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sabato 9 marzo 2013

DA CLARA ZETKIN A VANDANA SHIVA. UN INCONTRO DI STUDIO E DI TESTIMONIANZA L'8 MARZO A VITERBO



Si e' svolto a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione in occasione dell'8 marzo, Giornata internazionale della lotta delle donne per la liberazione dell'umanita'.
Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni testi di Clara Zetkin, di Rosa Luxemburg, di Virginia Woolf, di Hannah Arendt, di Simone de Beauvoir, di Carla Lonzi, di Luce Fabbri, di Franca Ongaro Basaglia, di Wangari Maathai, di Adrienne Rich, di Luce Irigaray, di Vandana Shiva.
Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso la consapevolezza della necessita' di un sempre piu' efficace, costante e condiviso impegno contro la violenza sessuale ed il femminicidio, contro l'oppressione maschilista e patriarcale; per un'internazionale futura (e gia' presente nella tua azione buona ogni volta che la compi) umanita' di persone libere, eguali in diritti, solidali, in cui siano pienamente riconosciuti e difesi e promossi la vita, la dignita' e i diritti di ogni essere umano, in cui sia rispettata e protetta la biosfera casa comune dell'umanita' intera.
La lotta delle donne per la liberazione dell'umanita' e' la corrente calda della nonviolenza in cammino.



Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo



Viterbo, 8 marzo 2013



Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: nbawac@tin.it ecentropacevt@gmail.com , web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
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