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venerdì 26 dicembre 2008

L'OMELIA DI NATALE DI DON GALLO

Grazie all'amico Stefano Ferrario, che ha lavorato alacremente, pubblico di seguito l'omelia tenuta da don Gallo la notte di Natale alla Comunità di San Benedetto al Porto (Genova)

Ecco qui che penso che possiamo dire stasera…che siamo anche molto numerosi è proprio che Dio che ama…questo amore cosmico che inonda tutti…
Per me il compito come tanti anni e dopo tanti anni di riflettere con voi sui testi che abbiamo qui. Quest’anno i politici lasciamoli un po’ perdere…proprio non meritano granché insomma!
Fermiamoci un po’ prima di tutto al Vangelo. Il primo nome che viene, guardate voi, in questo racconto così semplice, è niente meno che il nome dell’imperatore. Viene anche citato. Questa storia assomiglia poi alla storia che si è distesa lungo i secoli a noi e che è messa in correlazione con l’episodio che è proprio all’inizio, all’opposto….: cosa potete pensare di più lontano dal palazzo dell’imperatore, dal palazzo del potere, che è una mangiatoia in una stalla fuori città! dove una coppia di pellegrini, Maria e Giuseppe, per i quali non c’è posto in città, si rifugia….e dove avviene il parto? L’atto più semplice con cui la specie umana pensava a se stessa, provvede alla propria continuazione…dove avviene questo parto? In una mangiatoia! Abbandonata, tra l’altro… Quindi il bambino neonato Gesù in una mangiatoia. E’ la storia a quota zero…è l’anti-storia… a mio avviso è quello che succede ancora all’inizio del terzo millennio nel caso di milioni di casupole e baracche disseminate nel mondo. C’era qui padre Zanotelli. E fino, mi ricordo, ai tempi del G8, diceva: il 20%, per farsi comprendere lui dopo tanti anni in Africa, adesso sta da quattro anni al quartiere della Sanità di Napoli. Fino a qualche anno fa diceva: il 20% si pappa l’80% delle risorse… l’ho sentito a Firenze, due domeniche fa, e diceva che adesso è l’11% di abitanti di questa terra si pappa….fate voi la percentuale….siamo addirittura ad oltre l’80% delle risorse mondiali. Ancora stasera ho visto un pezzo di Rai2: ho sentito parlare autorità, vescovi….tutti dicono la crisi, la crisi quindi a solidarietà, la solidarietà….una solidarietà che continua a rimanere assistenziale… i nomi e i cognomi dei responsabili della crisi sono noti con indirizzo, non li sento….E allora, vi rendete conto che la nascita è l’emblema di quella condizione umana a cui non giunge nemmeno un occhio di giornalista, di cui nessun cronista tiene nel giusto conto…è il simbolo di una immensa moltitudine di persone oggi…si, è vero, fanno tante statistiche, mostre fotografiche, filmati… Allora? il senso del Natale è che Dio entra nella storia. Ma come ci entra? Non nel punto più alto, ma nel punto basso. Cosa vuol dire? Allora, nei palazzi Dio non c’è ! lì non c’è posto per l’uomo povero… per la donna, per i bambini, per i trans, per i rom, per i gay, per tutti coloro che non seguono la legge del branco…e per quelli che vivono e sopravvivono allo sbaraglio… Pensate solo alla situazioni delle carceri italiane, alle torture, senza protezione alcuna… Quindi a questo punto qualcuno stasera pensa che don Andrea dia la spiegazione dell’esistenza di Dio….No! io non lo so…come faccio? C’è in S.Pietro il Santo Padre… A noi importa dire: hai speranza? in un cambiamento strutturale, cioè in un nuovo mondo possibile? E allora, secondo me Dio esiste! Il nostro tempo, è vero, è un tempo di iniquità! Ma quante esperienze ci sono…? Guardate queste, anche minuscole, ci fanno sentire il futuro…Ma pensa alla resistenza indioafro-popolare, alla selva lacandona, ai sem terra, alle migliaia di cooperative indigene che ci sono…e via via fino alle nostre parti….quante, quante strette di mano con la gente africana, sudamericana e asiatica…o dell’Est, che parlano con confidenza della fraternità… si aspettano da noi! E noi che dovremmo essere la civiltà occidentale cristiana?! Io ho fatto più di 60000 km quest’anno…e ne ho viste… il 31 sera sarò in Trentino per una marcia della pace…. Quelli del Dal Molin mi hanno detto di scrivere ad Obama perché la base non si faccia…. Il microcredito a Firenze… Quindi migliaia e migliaia ovunque!
La paura è un sentimento che non si può rimuovere…. Forse noi siamo qui stasera per la paura…è un sentimento reale… e Gesù bambino ci stimola proprio con la sua mitezza e umiltà al dialogo, con chiunque… E soprattutto vorrei che rimanesse impresso nell’orecchio quel grido di Papa Giovanni…non ascoltate i profeti di sventura! Ma siamo cristiani? Ma siete pazienti ricercatori di spazi di incontri? Il cristiano deve essere un sognatore…c’è bisogno di sognatori! È chiaro che se si sogna da soli il sogno non si avvera mai…sognando insieme, il sogno si realizza… Chi vuole seguire Gesù, dalla sua culla fino alla croce e resurrezione, deve avere molta disponibilità ad ascoltare e comprendere, ad accogliere, questo altro che è e che ha tante risorse….Una fermezza nei principi, unita alla compassione…ecco il cristiano. Al sapere condividere con l’altro…e a volte in questi tempi, a fare silenzio insieme… Il cristianesimo è un’offerta… il cristiano non pretende di avere il monopolio della verità e della felicità!! Ai cristiani tocca il compito di vivere e testimoniare l’annuncio del Vangelo. E qui aggiungo: in direzione ostinata e contraria! L’annuncio cristiano non deve avere forme arroganti, né un’ostentazione di privilegi…trovare il tempo opportuno per il dialogo e non giudicare mai…!! Non giudicate se non volete essere giudicati… è un’opera di grande costanza e testimonianza…anche di persecuzione, così dicono le beatitudini, non di persuasione forzata… il cristiano non è fatto per vincere! È fatto per convincere ! equità, gratuità, libertà, giustizia, condivisione, pace…. A un certo momento Isaia nella prima lettura dice che Gesù verrà con diritto e giustizia ed è principe della pace!! E quindi questa pace con quattro colonne. Ecco è fuori dai palazzi, da tutti i poteri, dall’informazione menzognera…prima colonna. Seconda colonna che sostiene la pace, le cause dell’ingiustizia. Allora la terza colonna è l’amore, come sentirsi parte dell’intera famiglia umana, come Gesù ne è stato parte ed è stato il salvatore… e fatica sostenuta dalla speranza di un cambiamento strutturale, di una rivoluzione… con speranza e tenerezza.
Vi dicevo prima: basterebbe vedere le beatitudini. Il discorso della montagna… all’aperto, non in un palazzo! Dove va a fare questo grande discorso questo re dei re? Su una montagna… non ce l’ha il palazzo! Beati gli operatori di pace, beati i puri di cuore, beati i perseguitati a causa della giustizia… beati coloro che sono perseguitati nel mio nome…
Ed ecco che Gesù nella sua crescita, ci dice continuamente che è venuto per servire, non per essere servito. Voglio ripetere che non serve a nulla la paura! Dell’altro, del diverso, dello straniero o anche del vicino di casa…cessa di essere estraneo quando lo ascoltiamo… ascoltare non è semplicemente un atteggiamento d’orecchio, ma è soprattutto un atteggiamento interiore. Ciò richiede vigilanza, attenta riflessione, disponibilità a cambiare, una saldezza di convinzioni, a ricominciare da capo ogni giorno…
Vogliamo finalmente fondare la quinta internazionale?! Internazionale della speranza, del cambiamento…!
Ma lasciatemi infine fare gli auguri. Mi sono ispirato al grande vescovo don Tonino Bello, vescovo durante la tragedia della Bosnia Erzegovina. Andò a Sarajevo, con 500 persone…in piena battaglia…raccolse musulmani, raccolse cristiani, ortodossi, cattolici ma non una riga sui giornali…ed era già molto ammalato.
Partiamo da Gesù, che nasce per amore. Che dia a tutti noi la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali, senza saper perdere… Ci conceda di inventarci una vita carica di donazioni, di preghiera, di silenzio, di coraggio, di gioia, di bellezza…!
E allora che questo bambino ci tolga qualche volta il sonno e ci faccia sentire il guanciale del letto duro come un macigno! Finché non avremo dato quella che è l’accoglienza…
Questo bambino che diventa uomo ci faccia sentire dei vermi…! Ogni volta che la nostra superbia e indifferenza diventa titolo della nostra vita… lei non sa chi sono io…io pago le tasse… superbia, insolenza, arroganza…
Passiamo a Maria. Che trova solo nella paglia degli animali la culla dove porre con tenerezza il frutto del suo grembo. E allora che ci costringa a svegliarci per la partecipazione alla costruzione di una vita umana!
Giuseppe. E Giuseppe che andrà incontro a mille porte chiuse… chissà quante porte ha bussato…?! Nelle porte chiuse c’è il simbolo di tutte le emarginazioni. E allora che anche Giuseppe disturbi le nostre sbornie ideologiche, partitiche….che ci possano mettere in crisi dalla sofferenza i tanti genitori che versano lacrime… quanti ne vedo qui in ufficio, da tanti anni, tanti genitori che versano lacrime in segreto per i loro figli… senza fortuna, senza salute, senza lavoro…uccisi da trenta anni di proibizionismo sugli stupefacenti…una strage mafiosa!
Gli angeli. Gli angeli annunciano la pace. E allora anche loro che ci disturbino….ci facciano vedere che a un palmo dal nostro naso, spesso con l’aggravante del nostro silenzio complice, del nostro mutismo, indifferenza, si compiono ingiustizie, si sfratta la gente…
Quindi pensate, si fabbricano armi…sapete l’Italia ha più di cento bombe atomiche… si militarizza la terra degli umili!! Non crediamo alle “missioni di pace”! Anche Papa Giovanni nella sua enciclica “pacem in terris” ci dice esplicitamente che è impensabile portare la democrazia con le armi, che ciò è “alienum a ratione”…vuol dire che chi fa quelle missioni è un pazzo!!
Quindi la terra è degli umili e si condannano i popoli allo sterminio della fame.
E veniamo ai pastori. Che sono i più poveri. I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità, nel loro disfacimento del sistema finanziario. E allora questa città sonnolenta, dell’indifferenza….pensate: ci stanno privatizzando l’acqua! Dio ha dato l’acqua per tutti!! E allora ci facciano capire questi pastori, che se anche noi vogliamo vedere una gran luce dobbiamo ripartire dagli ultimi, dalla stalla, da Gesù….bisogna uscire! Andare e rendere protagonisti i poveri! Una solidarietà assistenziale si deve trasformare in una solidarietà liberatrice. L’elemosina di chi gioca sulla pelle della gente è grave!!
Vorrei ancora dire con i pastori che i ricatti dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio… se provocati da speculazioni corporative. E i pastori vegliano nella notte e fanno la guardia al gregge. E allora noi diventiamo guardiani della nostra comunità, dei nostri gruppi…
Buon Natale, su questo vecchio mondo che muore… è nata la speranza.
La quarta colonna della pace è di una profonda inquietudine ed una grande aspirazione alla libertà…!! Sia lodato Gesù bambino.
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