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giovedì 15 maggio 2008

dedico a tutti i rom questa canzone di de andrè...

Il cuore rallenta la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento
a quel campo strappato dal vento
a forza di essere vento
porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane
per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare
Il cuore rallenta e la testa camminain un buio di giostre in disuso
qualche rom si è fermato italiano come un rame a imbrunire su un muro saper leggere il libro del mondo con parole cangianti e nessuna scrittura nei sentieri costretti in un palmo di mano i segreti che fanno paura finché un uomo ti incontra e non si riconoscee ogni terra si accende e si arrende la pace i figli cadevano dal calendario
Yugoslavia Polonia Ungheria i soldati prendevano tutti e tutti buttavano via e poi Mirka a San Giorgio di maggio tra le fiamme dei fiori a ridere a bere e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi e dagli occhi cadere ora alzatevi spose bambine che è venuto il tempo di andare con le vene celesti dei polsi anche oggi si va a caritare e se questo vuol dire rubare questo filo di pane tra miseria e sfortuna allo specchio di questa kampina ai miei occhi limpidi come un addio lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca il punto di vista di Dio
Cvava sero po tutei keravajek sano ot morii taha jek jak kon kasta
Poserò la testa sulla tua spalla e farò un sogno di maree domani un fuoco di legna va su ti baro neboavi kerkon ovla so mutaviakon ovlaperché l'aria azzurradiventi casachi sarà a raccontarechi saràovla kon ascovime gava palan ladime gavapalan bura ot croiutisarà
chi rimane io seguirò questo migrare seguirò questa corrente di ali
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